Bando per il concorso di idee per la riqualificazione ambientale ed urbana degli immobili denominati Parada nel Comune di Bienno

Pubblicato il 08/06/2012 da Editore in Bandi e gare, Primo piano, Professione

Sul sito è pubblicato il “Bando per il concorso di idee per la riqualificazione ambientale ed urbana degli immobili denominati Parada nel Comune di Bienno“.

Si fa presente che il bando presenta alcune anomalie:

  • Art. 3 – Esigenze espresse dall’Ente banditore

Il bando non esprime con chiarezza gli obiettivi a cui attenersi nella progettazione, così come non sono inequivocabili i limiti di spesa.

  • Art. 5 – Partecipazione al concorso

Il bando non specifica chiaramente i titoli richiesti: in particolare pare sia aperto a tutte le categorie degli ingegneri indistintamente, non solo a quelli civili. La formula corretta, che fornisce specifiche anche per gli architetti, potrebbe essere:

“Fatte salve le successive condizioni limitative, il concorso è aperto a tutti i professionisti in possesso di titolo di laurea quinquennale in architettura o ingegneria, iscritti alla sezione “A”  rispettivamente al settore “Architettura” per gli architetti (art. 15 del DPR 328/2001) e al settore “Ingegneria civile e ambientale” per gli ingegneri (art. 45 del DPR 328/2001), regolarmente iscritti ai rispettivi ordini professionali, ai quali non sia inibito al momento della partecipazione al concorso l’esercizio della libera professione, sia per legge sia per contratto sia per provvedimento disciplinare.

Possono altresì partecipare al concorso tutti gli architetti e ingegneri con titolo riconosciuto dall’Unione Europea e regolarmente registrati nei paesi d’origine.”

A tutti i concorrenti, salvo diversa specificazione, è riconosciuta la paternità delle proposte del progetto concorrente.

Nella domanda di partecipazione dovrà essere dichiarata la qualifica professionale e la competenza specialistica di ciascun componente, l’eventuale nominativo che fungerà da capogruppo, oltre ai nominativi degli altri componenti.

Ciascun concorrente deve essere in possesso dei requisiti di idoneità alla partecipazione, alla data di pubblicazione del bando e fino alla chiusura della procedura concorsuale.

  • Art. 7 – Elaborati richiesti dal concorso

Nel bando non sono prefissati gli elaborati nel numero minimo e nelle dimensioni, sicché possono verificarsi notevoli sproporzioni tra i vari progetti sottoposti all’esame.

Art. 10 – Composizione della Commissione giudicatrice

Si è riscontrato che tutti i membri della Commissione sono nominati dalla Giunta Comunale. La commissione giudicatrice così composta potrebbe non garantisce l’imparzialità e la competenza necessaria per la valutazione dei progetti. Pertanto, si suggerisce la possibilità che più di un membro sia indicato dai rispettivi Ordini professionali nonchè dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, in considerazione anche della presenza di un vincolo. Manca, inoltre, la nomina del membro supplente, ovvero di in possesso di titolo di studio almeno equipollente ai partecipanti, specialmente competente nella materia del concorso.

Il commissario supplente partecipa a tutte le riunioni senza diritto di voto

Le riunioni della Giuria, convocate con congruo anticipo, sono valide con la presenza di almeno 4 commissari compreso il supplente.

I lavori della giuria hanno carattere riservato. Le decisioni della Giuria sono prese a maggioranza. Dei lavori della giuria sarà tenuto verbale.

  • Art. 11 – Lavori della Commissione giudicatrice

Non sono chiari i tempi dei lavori della Commissione, soprattutto nelle scadenze di chiusura paiono non coincidenti le indicazioni fornite nell’art. 11 e 12.

Art. 13 – Esito del concorso

Il Bando prevede un solo premio, per quanto non esiguo, al primo classificato.

Si evidenzia che la graduatoria di concorsi prevede in genere l’attribuzione di almeno tre premi, nonché la segnalazione di proposte ritenute meritevoli.

Esiste comunque la possibilità che, qualora non vi sia un numero di proposte ideative ritenute idonee, la Commissione Giudicatrice si riserva la facoltà di non assegnare tutti i premi a disposizione.

Art. 16 – Ulteriori stadi di progettazione

Evidentemente su quest’ultimo articolo la Commissione Concorsi dell’OAPPC non è concorde.

L’auspicio è che ad ogni bando venga dato seguito alla realizzazione dell’opera, naturalmente incaricando del progetto il professionista autore dell’idea vincente.

Come riportato in altri bandi la conclusione potrebbe essere la seguente:

“Fermo restando la proprietà intellettuale dei concorrenti, garantita ai sensi di Legge, l’ente banditore, ove decida di realizzare una delle proposte progettuali selezionate dalla giuria, potrà valutare di dare adempimento al progetto utilizzando personale proprio dipendente, apportandovi anche le modifiche ed integrazioni opportune, purchè vengano conservati e resi riconoscibili gli elementi peculiari del progetto originale.

Nel caso in cui l’ente banditore, ove decida di realizzare la proposta progettuale selezionata dalla giuria, sia nelle condizioni di non poter impiegare le risorse tecniche interne, si impegna con procedura negoziata senza bando, ad affidare idoneo incarico professionale al soggetto ideatore per la realizzazione di uno o più dei successivi livelli di progettazione, a condizione che il soggetto sia in possesso dei requisiti di capacità tecnico professionale ed economica prevsiti nel bando i rapporto ai livelli progettuali da sviluppare. (art. 108 comma 5 D.Lgs. 163/2006)

Nel caso il progettista incaricato non sia residente in Italia, dovrà eleggere domicilio provvisorio (distanza di Km 200 o altro con accordo della società banditrice) in località prossima al luogo di progetto ovvero dovrà indicare un architetto corrispondente in Brescia e Provincia.

Nel caso l’idea o le idee premiate debbano essere poste a base di un successivo concorso di progettazione, a detta procedura sono ammessi a partecipare i premiati qualora in possesso dei relativi requisiti soggettivi.” (art. 108 comma 5 D.Lgs. 163/2006)

Sono in corso contatti con l’ente banditore per una richiesta di chiarimenti ed eventualmente di modifiche, diversamente ci troveremmo costretti a sconsigliare ai nostri iscritti di partecipare.

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